Descrizione
Vol. in brossura 17 x 24 - Pag. 210 - Ed. 1995 - Cod. 3184
SENSI E DISCORSO
Nel corso del nostro secolo ci sono state numerose proposte di scambi teorici tra la dottrina semiotica e l'estetica filosofica. Si è trattato, molto spesso, ora di semiotizzare l'estetica (in nome di un presunto rigore scientifico) ora di esteriorizzare la semiotica (in nome di una presunta libertà d'espressione linguistica). Questo volume segue una strada diversa: quella di una descrizione dell'esperienza estetica, attraverso gli strumenti della semiotica, in quanto esperienza innanzitutto estetica. Come recita il sottotitolo, è un gesto teorico che pone l'estetica nella semiotica o, più precisamente, che inserisce un certo numero di questioni tradizionalmente dibattute dalla teoria estetica all'interno della ricerca semiotica di orientamento strutturale e generativo. Così, i saggi raccolti nel libro - proponendo analisi specifiche di testi letterali, filosofici, visivi o mass-mediali - mostrano come nella costruzione del discorso giochino un ruolo di primo piano i diversi apparati sensoriali: la vista, il gusto, il tatto etc. La percezione non viene intesa cioè, alla maniera tradizionale, come l'interfaccia naturale mediante cui il soggetto si rapporta al mondo. Essa è considerata invece, secondo il progetto di Merleau-Ponty, come il luogo culturale in cui il soggetto e il mondo si costituiscono reciprocamente. La proverbiale incompiutezza dell'indagine fenomenologica si prolunga in tal modo nella riflessione e nella pratica della scienza della significazione.
PARTE I - STRATEGIE
Verso una definizione del bello - L'imperfezione e l'estasi. Conversazione con A.J.Greimas
PARTE II - TATTICHE
- Lo sguardo estetico. Analisi di un testo di Stendhal - Riflessioni sull'immagine. La fiamma della candela in Bachelard - Il silenzio della pittura. Analisi di due quadri di parole in Virginia Woolf - La statua candida. Scoppi di guerra e invenzione del Nome in un testo di Leonardo Sciascia - Esperienze estatiche e esperienze estetiche. Alcuni esempi in testi religiosi, psicoanalitici e letterari - Il piatto, il gusto, il mito. L'emblema aromatico nella cucina di Michel Bras - Estetiche titaniche. Estasi e nostalgia per Fitzcarraldo di Herzog - L'estesia tattile. Con un'analisi di sei studi tessili di Luisa Cevese.
GIANFRANCO MARRONE
è ricercatore presso l'Istituto di Filosofia e scienze dell'uomo dell'Università di Palermo. Si occupa di semiotica, estetica, comunicazione. Ha pubblicato tra l'altro: Sei autori in cerca del personaggio (1986), Stupidità e scrittura (1990), Il sistema di Barthes (1994); ha curato i volumi: Dove va la semiotica? (1986), Il testo filosofico (1994).